Officina 2.0

Ciao segnanti,
ecco la traccia officina, in realtà poco cambiata..
Ditemi pure se avete critiche o altro a riguardo,
io continuerò a lavorarci un pochino, ma sostanzialmente la traccia è questa.

Per la modalità con cui interagire io direi di lasciarla il più possibile intuitiva, con qualche indicazione, ad esempio di seguire la traccia! maaa dite pure voi, è bene che questo lo dica pure qualche altro strumentista..
il link:

http://www.mmt.it/blogMMT/wordpress/wp-content/uploads/2009/12/Officina.mp3

Spero che questa volta si riesca a scaricare!
appresto

Written by Brr Przz

Commenti

buona sera a tutti, mi sembra che il lavoro cominci a funzionare: non manca molto !
solo una nota che riguarda la bozza di Officina: mi pare che funzioni molto bene per quello che può essere la suggestione che ci deve offrire, forse risulta troppo evidente nel momento in cui dobbiamo lavorarci anche con gli strumenti. Quindi cerchiamo di “memorizzarla”, di trovare nostri suoni coerenti e poi cerchiamo di lasciarla un po’ più indietro come fosse una partitura da seguire: Una seconda strada potrebbe essere quella di lasciare questa traccia molto presente e di organizzare in sezioni molto brevi gli interventi strumentali di insieme; cosa non facile avendo anche un solista come Parker. Bene, è solo una riflessione.
Ultimo punto riguarda la questione tecnica. L’accademia della Scala lavorerà per fare una registrazione; una via di mezzo tra un live ed una registrazione multitraccia. Avrei necessità di sapere:
a – chi sarà effettivamente presente al concerto (giusto per conferma)
b – ciascuno quante e che tipo di uscita ha (linea, mic ecc.)

Written by walterprati

Ne ho una per ognuno, pure per me!

Ciao Segnanti,
Innanzitutto son felice che si sono attivati altri volontari del segno, oltre al buon Danilo che è sempre attento e attivo!!
Finalmente abbiamo la sembianza di un gruppo!
Preferisco rispondere a ogni cosa qui, piuttosto che postare una risposta sotto ogni post..

1 per la traccia di dome:
Mi piace, e rispetto le tue scelte, penso quindi tu abbia ragione come ultima risposta, unico punto che non condivido è l’utilizzo di suoni simili a del rumore filtrato, perchè hanno una caratterizzazione timbrica troppo elettronica, dico troppo per il mio gusto rispetto all’idea di una cartolina sonora di una camera da letto, per il resto è di ottima qualità.

2 Per la mia traccia:
Grazie Mattia, condivido, era già nella mia intenzione alleggerire e rendere piu puntillistica, sottolineando singoli interventi morfologicamente interessanti..
Per quanto riguarda la proposta di Danilo, condivido a pieno, e stimo molto che tu strutturi qualcosa partendo dalla mia traccia, in fondo hai letto bene alcune mie intenzioni..

3 Per entrambe le tracce:
Per quanto riguarda il multicanale, giro la domanda ai conduttori, quanti canali? posso modificare la traccia e renderla multicanale, volentieri!!
Per la domanda di Mattia, io propongo la traccia a cui mi relazionerò come tutti gli altri componenti dell’orchestra, suonando musica improvvisata strumentale. Durante il concerto non utilizzerò elettronica.

4 Per la proposta Mare:
Bene! questa mi sembra una composizione, che accetto volentieri, io mi sarei (per comodità) fermato a macroindicazioni comportamentali, comunque tanto di cappello, vi chiedo solo di fare una BELLA partitura grafica, così che i musici possano suonare senza studiare a memoria le indicazioni, che sono MOOLTE e per certi versi MOLTO dettagliate!! che ne dite????

5 Per tutti:
Cerchiamo di non strafare o immaginare cose irrealizzabili se non per ridere, perchè è meglio fare cose semplici e sicure bene, piuttosto che addentrarsi in argomenti o pensieri troppo grandi, soprattutto perchè non proveremo e non suoniamo assieme da tanto (fondamentale nell’improvvisazione)..  Lo ripeto pure a me stesso!!!!

L’idea delle coperte Domenico l’hai pensata per il freddo??? mooolto simpatica, ma è una battuta? soprattutto perchè strumenti microfonati da vicino o elettroacustici se ne fregano di coperte.. però a livello scenico è davvero carina!!! Diciamo che ognuno potrebbe trovare degli stratagemmi per attutire i propri suoni, oppure suggerirceli..

Written by Brr Przz

Il mare – bozza

Ciao a Tutti,
innanzi tutto mi scuso per l’assenza ma è stato veramente un periodo complicato.
Vediamo di rimediare.
Assieme a Stefano Lazzari abbiamo elaborato una proposta da sottoporvi per quanto riguarda la  cartolina acustica dedicata al mare.
Prendendo le mosse dall’idea delle onde proposta da Alberto, Domenico e Danilo abbiamo immaginato di effettuare una sorta di “racconto sonoro” di una barca/nave che dalla riva prende il largo dove incontrerà una tempesta e il successivo naufragio.

Questo è lo spunto di base, semplice, banale se volete, ma che, secondo noi, può rivelarsi assai stimolante.
In pratica si tratterebbe di una mini-suite composta di tre ambienti sonori differenti e ben caratterizati: la riva, la tempesta/naufragio e l’ambiente subacqueo. A noi spetterebbe il compito di riprodurre questi ambienti e, chiaramente, sarebbe bello affidare a Evan Parker la parte solistica e cioè di interpretare la nave. Previo consenso.
Ecco una bozza di massima senza dettagli:

INIZIO (spiaggia/molo):
Ambiente sonoro: onde calme e regolari che si infrangono sulla battigia e suoni tipici di una spiaggia (versi di uccelli marini ecc.).

Indicazioni comportamentali:  riproduzione delle onde tramite dei glissando effettuati, nel registro medio basso degli strumenti, con una una doppia forcella (pp < mf > pp); accentazione dei suoni e al culmine della forcella/onda; suoni di percussioni/elettronica per imitare il rumore dei sassi, conchiglie sfregamenti delle pelli per suoni sulla sabbia. Ance e bocchini possono imitare il suono dei gabbiani. Il tutto guidato dai batteristi che con i mallets effettueranno un tremolo sui piatti che fornirà la base e il respiro a cui fare riferimento, magari facendo una sorta di conduction. Gli ingressi degli strumenti saranno graduali. Questa è la parte più difficile in quanto bisognerebbe cercare di suonare il più possibile insieme per creare delle onde regolari. Da approfondire.

PARTE CENTRALE (al largo e tempesta):
Ambiente sonoro: onde che gradualmente si fanno irregolari e agitate fino a sfociare in una tempesta e quindi riproduzione di questo ambiente con vento impetuoso, tuoni e “caos” generale.

Indicazioni comportamentali: i suoni tipici della spiaggia gradualmente cessano; il respiro unisono delle onde mano a mano si deve sfaldare e quindi uno dopo l’altro inizieremo a slegarci dal respiro principale e creare delle onde secondarie; stesse indicazioni comportamentali di sopra con le dinamiche che gradualmente crescono fino a portarsi ad un fff. I fiati inizieranno a imitare il vento con dei lunghi glissando portandosi gradualmente anch’essi da un mp ad un ff e da un registro medio basso al registro acuto. Al culmine della tensione via libera a clusters, colpi isolati sulle pelli, e quant’altro a riproduzione dei tuoni, scrosci di pioggia ecc. Un suono cupo, grave, costante farà da sfondo. Da approfondire.

ULTIMA PARTE (naufragio e sotto il mare)
Ambiente sonoro: sotto il mare, l’imbarcazione è affondata, ambiente subacqueo.

Indicazioni comprotamentali: dal caos, facendo attenzione a non essere troppo bruschi, si passa a suonare via via sempre meno con pochi interventi ma significativi, dobbiamo spostarci da sopra a sotto il mare; le dinamiche collettive dovranno passare da fff a ppp fino a svanire. per stilizzare l’ambiante sott’acqua useremo suoni ovattati, lunghi con molto sustain, molto riverberati, molto diradati; uso del registro medio-basso e poi basso (estremo) degli strumenti.
Gli interventi dovranno diradarsi il più possibile per poi gradualmente cessare.

Questa è solo una bozza generale, se l’idea vi piace vi mandiamo i vari punti approfoditi con i dettagli.
E’ un po’ complessa ma credo che abbiamo tutte le carte in regola per farcela. Scrivete insulti, complimenti o quant’altro!

mattia g. – stefano l.

P.S.

Mille grazie e complimenti ad Alberto e Domenico per le cartoline eletroniche sono molto belle entrambe!

Written by mattia gregorio

Il concerto del 9 è ‘up-to-date’?

A parte i due ‘elettronici’, mi sembra che l’attività di preparazione al concerto sia piuttosto ‘bassa’, per usare un eufemismo.

Della parte acustica avete discusso, almeno via mail? I conduttori non ne sanno nulla.
Stando al qui presente blog (che si era concordato doveva essere il luogo di incontro/scontro per lo scambio di idee, proposte, etc. etc.), poco o nulla accade fatti salvi, onore al merito, i commissionati dell’elettronica.

Crediamo che poter fare un concerto con Evan Parker sia non solo una straordinaria occasione creativa, ma anche un privilegio.
Attenzione: non sono ammesse brutte figure.

Written by admin

Officina Bozza

Ciao Segnanti!
Scusate lo schifosissimo ritardo con cui vi passo questa bozza del paesaggio officina, ma non ho avuto tempo e ho avuto problemi con l’officiante… Ora vi passo questa bozza, che modificherò ancora, più che altro nel togliere materiale, perchè mi sembra troppo piena e rumorosa per poi suonarci sopra tutti.. Quindi in questa fase di modifica spero arrivino consigli o sconsigli da voi… vi passerò a breve una piu definitiva versione, per ora sturatevi le orecchie con questo dolcetto!

Maaa dove siete tuttti? non mi sembrano siano arrivate molte novità e idee da tutti.. solo pochissimi hanno scritto qualcosa.. Mi sarebbe piaciuta una maggiore collaborazione… almeno nel criticare le proposte che sono state fatte.. non dico di proporne di nuove..

http://www.mmt.it/blogMMT/wordpress/wp-content/uploads/2009/11/Officina-Bozza-1.mp3

Written by Brr Przz

concerto del 9

Ahh dimenticavo..
per quanto riguarda l’uso dello spazio pensavo di mettere il pubblico al centro sala disposto a cerchi, e noi circondiamo il pubblico completamente, mi piace come idea legata al concetto di paesaggio sonoro perchè circonda e immerge il pubblico tra i nostri suoni e quelli delle casse disposte agli angoli dello spazio.. sicuramente è un idea che comprende un maggiore sforzo organizzativo, però potrebbe essere d’effetto..

Written by Brr Przz

Proposta concerto 9

Ciao..
Io propongo un idea per il concerto del 9..
come già detto strutturerei il concerto in 3 parti:
- Officina
- Mare
- Stanza da letto.

per “Officina” e “stanza da letto” rimanderei alle tracce e farei delle improvvisazioni sui paesaggi creati dalle tracce.

Per il mare la mia proposta è che ogni musicista scelga un proprio respiro e lo ripeta, per respiro intendo un andamento simile a quello di un onda di mare, quindi un attacco non troppo deciso un crescendo e un rilascio più lungo.. Il crescendo si può fare sia in ampiezza che in altezza… Il succedersi dei diversi respiri sarebbe bello creasse una trama unica, quindi è opportuno ascoltarsi molto, è necessario sentire i respiri degli altri per “tararsi” e non rischiare di suonare troppo forte o troppo piano.. Per quanto riguarda me e domenico possiamo pure utilizzare suoni di acqua, in modo da rendere il paesaggio del mare sia come rappresentazione strumentale che come riproduzione descrittiva..
è un idea molto semplice e perciò realizzabile senza troppe prove, però efficacie se fatta con attenzione e ritmicità..
che ne dite? altre idee?

Written by Brr Przz