All’Improvviso

Se, all’improvviso, qualcosa si manifesta, sia esso un suono, un colore, un’ immagine oppure una persona, la nostra percezione rimane scossa: accade qualcosa di non previsto e che non rientrava nei nostri “piani comportamentali”. Questa destabilizzazione può scatenare reazioni di sconcerto, sorpresa, divertimento, paura, interesse e così via; reazioni emotive che colpiscono nel profondo la nostra mente e che segnano il nostro stato interiore nell’immediato succedere. L’origine dell’improvvisazione sta proprio in questo meccanismo, che agisce sulla parte interiore di ciascuno di noi. Nel mondo musicale, da sempre, l’ improvvisazione è servita per donare momenti di sorpresa all’interno di strutture note (i temi nella musica di tradizione orale o l’intero brano nella musica “scritta”). Dall’improvvisazione barocca fino alle cadenze romantiche e oltre; dalle variazioni estemporanee di canzoni
famose, tipiche dell’improvvisazione jazzistica, agli stilemi del rock; dai ragas della musica indiana alle improvvisazioni modali della
musica sarda passando attraverso tutto il Medio Oriente e l’Africa del Nord e l’Africa sub sahariana, senza dimenticare tutte le variazioni ritmiche e melodiche delle musiche, indigene e non, dell’America Latina e di tutte le tradizioni popolari. Improvvisazione che crea attesa e attenzione, che mette in mostra la qualità del musicista. Improvvisazione così malauguratamente lontana dalla mentalità della maggior parte dei “compositori” che la considerano “abdicazione” del proprio pensiero.
Con tutta questa storia alle spalle, che è storia dell’umanità, oggi improvvisare può significare qualche cosa in più.
Permette di attraversare i diversi territori della musica con la freschezza e la curiosità tipica del viaggiatore. Certamente occorre un
bagaglio (tecnico) completo e leggero; molta curiosità e umiltà. L’arroganza del ‘turista da viaggio organizzato’ viene punita
inesorabilmente. Il musicista che improvvisa, credendo che sia sufficiente far correre le dita sulla tastiera, rivela povertà
interiore e ignoranza consistente. Allo stesso modo chi crede a una musica superiore a un’altra, confonde il valore della proprietà tecnica con il valore che ha, per la vita dell’uomo, la musica stessa.
In questa visione policentrica tra musiche diverse, tra tecniche differenti il vero punto comune rimane il suono in sé sia come fenomeno
fisico sia come metafora generativa della vita e del pensiero. L’ attacco, il timbro, la forma d’onda, il decadimento sono tutti elementi
che combaciano perfettamente con i tempi di tutto ciò che conosciamo come “esistente”. Le musiche possono rimanere differenti ma la
caratteristica del suono può essere il collante, la lingua comune, il traduttore universale dell’esperienza interiore della musica.
Improvvisare significa comporre istantaneamente utilizzando i suoni liberandoci, volendo, da schemi precostituiti oppure utilizzandoli in piena libertà. Improvvisare, oggi, ci permette di essere musicisti e uomini migliori, capaci di affrontare linguaggi differenti, pronti
prima di tutto ad ascoltare, capire che il nostro silenzio può essere musica migliore di mille note suonate senza consapevolezza, di “essere” sempre quella nota, quel timbro, quella pausa e mai dimenticare che insieme a noi suonano altre note, altri timbri e altre pause importanti quanto le nostre. Il momento del confronto, circa le diverse esperienze nel mondo dell’improvvisazione, permette di affinare queste capacità di ascolto e progettualità istantanea. E’ un contributo al benessere collettivo (benché siano in pochissimi a capirlo e ad esserne consapevoli) ed è una forte testimonianza che cambiare si deve e si può.

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Posticipato Free Improviser Challenges

Vogliamo allargare la base di partecipazione  al Free Improviser Challenges, sia come numero di partecipanti sia come supporto organizzativo e di visibilità. Per questo motivo Posticipiamo l’iniziativa alla prossima primavera (presumibilmente nel mese di marzo 2012). Prima di fare ciò ci siamo consultati con i grandi della cultura…

Written by walterprati

Free Improvisers Challenges

Free Improvisers Challenges è, prima di tutto, un’occasione per trovare e ritrovare tutti i musicisti interessati all’improvvisazione. Non abbiamo vincoli estetici, lo scopo primario e ri-costruire una comunità che il degrado culturale, sociale ed intellettuale ha frantumato nel corso degli ultimi venti anni.
Non vogliamo rassegnarci!
Come musicisti che credono nell’importanza sociale del suono, della comporre e suonare insieme e della necessità di offrire la musica alla nostra città lanciamo questa iniziativa. Il 25, 26 e 27 novembre 2011, come annunciavamo nelle news, stiamo organizzando una sfida di improvvisazione.
Il luogo sarà il Teatro Arsenale e sarà messo a disposizione dei partecipanti un impianto audio al quale si potrà accedere attraverso un ingresso microfonico oppure di linea o ancora con D.I. box. Pertanto c’è completa libertà strumentale, dal singolo strumento acustico alla strumentazione elettronica.
Ciascun partecipante avrà a disposizione al massimo una ingresso L&R.
Ogni concorrente si confronterà con un “collega” in una sfida a due che dovrà avere carattere dialogico, si dovrà quindi, improvvisare insieme.
Il tema dell’improvvisazione verrà dato dall’arbitro che introdurrà con un incipit strumentale a sua completa discrezione, su cui i contendenti si misureranno,  ma liberi nel prosieguo di condurre l’improvvisazione anche su percorsi estetici differenti.

Tempo massimo previsto 6 minuti.
Alla fine della performance il pubblico voterà la migliore e, di conseguenza, il vincitore passerà al turno successivo, mentre il perdente farà parte dell’ ensemble che, alla fine della serata si esibirà in una improvvisazione collettiva.
È quindi un vero e proprio torneo al termine del quale il vincitore sarà colui che, meglio di altri, avrà saputo interpretare i diversi “ambienti musicali” che gli si proporranno.
Il vincitore, oltre ad una immancabile targa in metallo massiccio e preziosissimo, nonché al titolo di IMPROVISATOR 2012, avrà l’opportunità di una esibizione come solista dell’ensemble degli sconfitti.

Nel concerto conclusivo, al pubblico avrà la possibilità di stabilire la migliore performance fra L’ORCHESTRA DEGLI SCONFITTI e IMPROVISATOR 2012.

L’ adesione avviene attraverso l’e-mail di contatto di MMT, specificando nel campo del ‘messaggio’ «Imrovvisator 2011». Riceverete indicazioni per completare la procedura di iscrizione nella mail di risposta.
Il costo di partecipazione è di 30 € per ciascun musicista.
Il costo di iscrizione sarà utilizzato esclusivamente per coprire i costi vivi del teatro, SIAE e organizzazione delle serate.

Written by walterprati

Nuovi modi – New Way

C’è un modo nuovo, quanto meno non consueto e stereotipato, di intendere la musica nel suo complesso? Forse nuovo no, ma certamente dimenticato. La storia di questo ultimo secolo ha preso decisamente il sopravvento sui significati che la musica è stata, da sempre, portatrice. Significati che non sono andati persi ma dimenticati. La ragione della musicologia, della necessità di catalogare, di ordinare, di seguire i processi della stroria nel suo complesso, hanno dettato il passo del significato della musica e del suono nei confronti del vivere quotidiano. In qualche modo hannoi lasciato libero il campo dell’animo comune all’imperialismo dell’intrattenimento commerciale che occupa tutto ciò che fa presagire un minimo spiraglio di interesse economico. Riusciremo a ritrovare le importanti ragioni del suono?
Cominciare a parlarne, ospitare considerazioni può essere il primo passo, vedremo insieme il secondo…

Written by walterprati

We’re coming back…

MM&T sta tornando; un nuovo sito ed un nuovo blog… a presto!

MM&T is coming back; a new site and a new blog… stay tuned!

Written by admin



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